25.03.2026

Rapporto su molestie e violenze contro le donne. Ricerca nel settore della Sanità a partire dall’esperienza vissuta dalle iscritte e delegate della CGIL

La Fondazione Ebert Italia presenta “Rapporto su molestie e violenze contro le donne. Ricerca nel settore della Sanità a partire dall’esperienza vissuta dalle iscritte e delegate della CGIL”, il nuovo studio di Linda Laura Sabbadini, realizzato con CGIL nazionale e CGIL Funzione Pubblica. Il rapporto analizza un fenomeno ancora troppo sommerso nei luoghi di lavoro della sanità e offre dati, strumenti di lettura e indicazioni utili per rafforzare prevenzione, tutela e contrasto.

La Fondazione Ebert Italia presenta “Rapporto su molestie e violenze contro le donne. Ricerca nel settore della Sanità a partire dall’esperienza vissuta dalle iscritte e delegate della CGIL”, il nuovo studio di Linda Laura Sabbadini, promosso insieme a CGIL nazionale e CGIL Funzione Pubblica. La ricerca nasce dalla volontà di comprendere il clima esistente nel settore sanitario rispetto a molestie e violenze contro le lavoratrici e di costruire, a partire dall’esperienza diretta delle donne coinvolte, una base solida per strategie di intervento, prevenzione e contrasto.

L’indagine, realizzata con tecnica CAWI su un campione di 3033 lavoratrici1212 delegate sindacali e 1921 iscritte — mostra come il fenomeno sia tutt’altro che marginale: il 30% delle intervistate dichiara di aver subito almeno una forma di molestia o violenza nell’ultimo anno, il 48,8% negli ultimi cinque anni e il 70,7% nel corso della vita lavorativa. Il rapporto evidenzia inoltre una maggiore esposizione tra le lavoratrici più giovani e conferma che le forme più diffuse sono le molestie verbali, le svalutazioni e i comportamenti sessisti quotidiani.

Accanto alla dimensione quantitativa, lo studio mette in luce anche la fragilità degli strumenti di prevenzione e accompagnamento: solo il 39,6% delle delegate riferisce che nella propria azienda siano stati organizzati corsi di prevenzione, mentre l’87,3% li considera assolutamente necessari. Per questo il rapporto insiste sulla necessità di rafforzare formazione, consapevolezza sindacale, conoscenza degli strumenti contrattuali e responsabilità organizzativa delle aziende sanitarie.

Un contributo che aiuta a rendere visibile un problema strutturale, ancora troppo spesso taciuto, e che offre elementi concreti per promuovere ambienti di lavoro più sicuri, dignitosi e rispettosi nel settore della cura.