21.02.2026

IDEE IN CIRCOLO | Precarietà giovanile, disuguaglianze territoriali e parità di genere

Precarietà giovanile, disuguaglianze territoriali e parità di genere sono state al centro della giornata inaugurale di Idee in circolo. Un momento di confronto tra istituzioni, associazioni ed esperti per trasformare l'ascolto dei territori in proposte concrete per un Lazio più equo, inclusivo e capace di offrire opportunità alle nuove generazioni.

Precarietà giovanile, disuguaglianze territoriali e parità di genere

La giornata inaugurale di Idee in circolo ha riunito amministratori, esperti, rappresentanti del mondo associativo e politico attorno a tre delle principali sfide che attraversano oggi il Lazio: la precarietà delle giovani generazioni, le crescenti disuguaglianze territoriali e la sfida per la parità di genere.

Il tavolo dedicato alla precarietà ha analizzato come l'instabilità non riguardi più soltanto il lavoro, ma coinvolga sempre più spesso la casa, i percorsi formativi, l'autonomia economica e la possibilità di costruire progetti di vita. L'obiettivo è stato individuare strumenti e politiche capaci di offrire maggiori opportunità e sicurezza alle nuove generazioni.

Parallelamente, il confronto sulle disparità territoriali si è concentrato sulle differenze che separano aree metropolitane, periferie e territori interni nell'accesso ai servizi, alle infrastrutture, al lavoro e ai diritti di cittadinanza. La discussione ha messo in evidenza la necessità di politiche pubbliche capaci di rafforzare la coesione territoriale e ridurre i divari esistenti.

Sul fronte della parità di genere, si è affrontata la necessità di trasformare quello che oggi è un principio astratto in pratiche politiche concrete, che implementino e promuovano un approccio diverso alla questione già a partire dagli ambiti culturali ed educativi.

L'incontro ha rappresentato il punto di partenza di un percorso finalizzato a trasformare analisi e ascolto dei territori in proposte programmatiche per il futuro del Lazio.

 

Cosa è emerso dal confronto

Nuove precarietà: lavoro, casa, vita

 La precarietà non riguarda più soltanto il lavoro, ma investe l'intero percorso di vita delle giovani generazioni. 

  • Lavoro instabile, difficoltà abitative, riduzione degli spazi di socialità e disagio psicologico si rafforzano reciprocamente. 
  • La Regione può utilizzare bandi, appalti e fondi pubblici per incentivare occupazione stabile e lavoro di qualità. 
  • La crisi della casa è diventata uno dei principali ostacoli all'autonomia di giovani e famiglie, soprattutto nell'area romana. 
  • Servono nuove politiche per l'abitare accessibile, il recupero del patrimonio inutilizzato e il sostegno agli affitti. 
  • La precarietà va affrontata in modo integrato, collegando lavoro, casa, servizi e benessere delle persone. 

 

 Disparità territoriali: coesione e diritti di cittadinanza

  • Le disuguaglianze territoriali incidono direttamente sull'accesso a servizi, opportunità e diritti. 
  • La distanza tra Roma e molte aree interne continua ad ampliarsi, alimentando spopolamento e marginalizzazione. 
  • Mobilità, sanità e istruzione sono le infrastrutture fondamentali per garantire il diritto a vivere e restare nei territori. 
  • Serve una strategia di sviluppo policentrico che valorizzi le specificità economiche e sociali dei diversi territori del Lazio. 
  • La Regione deve rafforzare il proprio ruolo di coordinamento e supporto ai piccoli comuni. 
  • Investire nei territori significa rafforzare coesione sociale, sviluppo locale e qualità della vita. 

Parità di genere: dal principio alle pratiche politiche

  • La parità di genere non può essere considerata un tema settoriale, ma una dimensione trasversale delle politiche pubbliche. 
  • Persistono divari significativi nell'accesso al lavoro, nelle retribuzioni e nella partecipazione ai processi decisionali. 
  • I servizi di cura rappresentano una condizione essenziale per favorire autonomia economica e partecipazione delle donne. 
  • Strumenti come il bilancio di genere e la valutazione di impatto possono rendere le politiche pubbliche più efficaci ed eque. 
  • È necessario contrastare stereotipi e disuguaglianze anche sul piano culturale ed educativo. 
  • Una maggiore presenza femminile nei luoghi decisionali rafforza la qualità della democrazia e delle istituzioni. 

Chi ha contribuito

L'incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo associativo, sindacale e della ricerca, tra cui:

  • Elisa ercoli – Differenza Donna
  • Marina Rallo - EQUALL
  • Francesco Prota – Università di Bari
  • Davide Agazzi - FROM
  • Stefania Sposetti - CGIL
  • Quirino briganti - 
  • Cecilia Pellizzari - Scomodo
  • Beatrice Tabacco - SpinTime
  • Nicolò Lauzi - Scomodo
  • Valerio Toniolo - 
  • Giovanni Crisanti – AsSociata